FAQ

Intro
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Andare in moto per chi è appassionato rappresenta forse una delle attività più appaganti ci siano ma, una volta rientrati a casa, si palesano dei risvolti meno simpatici!

Già, perché non appena sfilato il ns fedele amico che ci protegge il capo, dovremo prendercene cura e renderlo pronto per la prossima avventura, quindi partiamo con lo scrivere un breve prontuario sull’argomento!

Pulizia
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Visiera: come pulirla?
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Innanzitutto ci vuole calma ed attenzione; evitiamo infatti di farci prendere dalla foga nel volerla pulire in movimento oppure senza utilizzare le dovute accortezze.

Oltre a non essere un’operazione che ci sentiamo di consigliare da un punto di vista della sicurezza, si rischia di peggiorare la visibilità e di graffiare la visiera stessa perché magari cerchiamo di compiere l’operazione di pulizia usando i guanti, senza accorgerci che nelle cuciture ci sono degli elementi che rischiano di rovinarne irreparabilmente la superficie.

Quindi, se siamo in movimento, e non possiamo proseguire oltre perché la visuale è compromessa, dobbiamo fermarci appena possibile e sfilare il casco. Alcuni di voi saranno stati così previdenti da includere nel kit del perfetto motociclista una confezione di salviettine umidificate specifiche per la pulizia del casco, altrimenti se siamo nelle vicinanze di un bar o di un distributore di benzina con la scusa di un caffè o cogliendo l’occasione per un rifornimento, potremo utilizzare i servizi per pulire la nostra visiera.

A questo punto si tratterà di inumidirla con dell’acqua e versare un po’ di sapone neutro su un panno umido o altro materiale che non sia abrasivo; successivamente rimuoveremo delicatamente tutto quello che non avrebbe dovuto esserci! Poniamo attenzione alla fase successiva, ovvero l’asciugatura…sarebbe meglio non utilizzare materiali che possano graffiare la superficie della visiera, soprattutto se colorata, essendo quest’ultima più delicata di quella trasparente. Il massimo sarebbe avere con sé un panno morbido e possibilmente pulito in microfibra.

Una volta rientrati a casa, per una pulizia ottimale, potremo smontarla seguendo le debite istruzioni e procedere come sopra, stavolta però concentrandoci anche nel pulire quelle parti normalmente non raggiungibili perché molto vicine al meccanismo di aggancio visiera.

Come pulire la superficie esterna del casco?
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Anche la calotta esterna del ns casco merita di essere pulita, e non solo per fare una bella figura al bar la mattina prima di partire, ma anche perché così facendo se ne verifica l’integrità. Quindi, prima di montare in sella, smontiamo la visiera e procediamo ad una bella pulizia! Utilizzeremo gli stessi accorgimenti che destiniamo alla visiera, ovvero ci attrezzeremo di un panno umido e pulito in microfibra, di acqua tiepida e di un po’ di sapone neutro.

Qualora l’esterno del casco sia piuttosto sporco sarà meglio non sfregare in modo troppo energico…piuttosto è opportuno fare un passaggio in più, permettendo così alla sporcizia di ammorbidirsi per poi poterla rimuovere più facilmente. Assolutamente da evitare sono tutti quei prodotti di pulizia generici che magari sono presenti in casa ma che non sono specifici per il nostro casco. Può esserci infatti il rischio che contengano solventi o altri ingredienti aggressivi che interagiscono con la verniciatura esterna e/o le grafiche.

Come lavare gli interni rimovibili?
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Dopo aver parlato di tutto ciò che riguarda la parte esterna concentriamoci sugli interni del casco! Infatti le imbottiture che vanno a contatto con la ns testa sono completamente sfoderabili e lavabili, persino in lavatrice. L’importante è in questo caso non superare i 30°, onde evitare di rovinare le parti in plastica cucite al tessuto. Come procedere dunque?

Per prima cosa rimuoviamo delicatamente la cuffia ed i guanciali dalla calotta interna e se abbiamo dei dubbi consultiamo il manuale di istruzioni o il sito airoh.com. A questo punto possiamo optare per 2 soluzioni: lavaggio a mano o in lavatrice! Nel primo caso possiamo utilizzare un bel panno in microfibra inumidito con una soluzione di acqua e bicarbonato (rimedio universale!) e passare le parti smontate più volte per pulirle bene a fondo.

Possiamo passare anche le parti interne del casco nelle zone che prima erano nascoste dagli interni, per una pulizia ancora più efficace. L’importante è che le parti in polistirolo non vadano a contatto diretto con l’acqua poiché il materiale è impermeabile all’acqua ma è traspirante, quindi permeabile al vapore acqueo. Se invece optiamo per il lavaggio in lavatrice ricordiamoci di evitare prodotti aggressivi ma solo detersivi per capi delicati e senza superare i 30°. Una volta accuratamente lavati, gli interni del ns fidato compagno di viaggio andranno asciugati con altrettanta accuratezza quindi…come procediamo?

Per prima cosa diciamo quello che non va fatto! Evitiamo qualsiasi fonte di calore diretta, quindi niente termosifoni, stufe, phon, etc… Disponiamo i ns interni in luoghi ventilati ed asciutti ed aspettiamo che siano completamente privi di umidità.

Facciamo davvero attenzione a questa delicata fase, spesso sottovalutata…anche se abbiamo lavato perfettamente tutto ma non abbiamo fatto asciugare correttamente le varie parti corriamo il rischio di creare un ambiente ideale per lo sviluppo di muffe e cattivi odori.

Manutenzione - TIPS
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Come scegliere la taglia giusta del casco?
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Sembra banale capire quale sia la taglia giusta per noi, soprattutto se sono tanti anni che andiamo in moto ed abbiamo acquisito una certa sicurezza su cosa sia adatto o meno al nostro fisico. In realtà però potremmo essere tratti in inganno nella scelta, ad esempio, del ns nuovo casco perché abituati al vecchio che ormai risulta comodo come una pantofola…

Quindi non dobbiamo solo fidarci del ns infallibile sesto senso, ma sostanziare la ns decisione con delle valutazioni più oggettive! Ad esempio… qual è la circonferenza della mia testa? Visto che sono tanti anni che indosso un casco L e mi sta comodo, siamo sicuri che effettivamente io abbia quella taglia di casco?

Per fugare qualsiasi dubbio, il metodo empirico ci verrà in aiuto! Allora possiamo procedere in questo modo: prendiamo un metro a nastro (avete presente il classico metro giallo arrotolato?) e facciamolo passare a circa 2 cm sopra l’arcata sopraccigliare; è necessario prendere le misure della zona più larga della testa mettendo il nastro a livello delle tempie, sulla parte posteriore del cranio e di nuovo verso la fronte. Fatto? Bene, segnatevi ora la misura precisa (considerate anche il mezzo centimetro, senza arrotondare) e comparatela con la tabella delle taglie riportata qui di seguito.

Se avete dei dubbi, perché magari la vs misura si trova a cavallo tra le taglie, provate a calzare il casco con la taglia più piccola tra le 2. Questo perché come sicuramente saprete, il casco dopo averlo portato per qualche ora già comincia ad adattarsi alla conformazione del vs viso, di conseguenza un casco leggermente comodo sin dalla prima calzata potrebbe risultare troppo largo dopo appena qualche settimana di utilizzo, compromettendo la vostra sicurezza.

Valutate inoltre la possibilità di cambiare, ove previsto, gli interni con altri della misura inferiore o superiore! Questo vi permetterebbe di customizzare alla perfezione il vs casco e farvi sentire al meglio!

TABELLA TAGLIE ADULTI
TAGLIA CIRCONFERENZA IN CM
XS 53-54
S 55-56
M 57-58
L 59-60
XL 61-62
XXL 63
XXXL 64
 

 TABELLA TAGLIE KID

TAGLIA CIRCONFERENZA IN CM
XXS 51-52
XS 53-54
S 55-56
Come mantenere sempre efficiente il tuo casco?
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Innanzitutto pulendolo! Infatti il ns fidato compagno per dare il meglio di sé dev’essere sempre pulito, dentro e fuori! L’incuria purtroppo a lungo andare può generare seri problemi al ns casco quindi evitiamo le cattive abitudini come ad esempio:

Chiudere il casco con la catena che passa attraverso l’anello antifurto vicino alla ruota anteriore/posteriore

Possiamo facilmente intuire che un comportamento del genere sia profondamente sbagliato, ma capita di vedere dei caschi a contatto con il suolo, dal lato della calotta o degli interni. Oltre a causare graffi ed abrasioni del materiale, risulta contrario alle più basilari norme di igiene!

Appoggiare il casco sulla calotta

Anche se sembra un comportamento normale, in realtà nasconde delle insidie! Infatti l’equilibrio è piuttosto instabile e potrebbe persino rotolare e sbattere sul pavimento o cadere dalla moto se magari lo avevamo messo sulla sella…inoltre appoggiarlo distrattamente su una superficie rigida dal lato della calotta potrebbe causare la rottura di una presa d’aria, senza considerare eventuali graffi!

Se desideriamo modificare l’aspetto esteriore del ns casco, dobbiamo evitare di colorarlo con spray o vernici che possano alterare la calotta o applicare degli oggetti che, per essere fissati, richiedano la foratura della stessa. Infatti le vernici non testate rischiano di modificare la struttura delle vernici di serie, alterando la sicurezza e causando di fatto il decadimento della garanzia sul prodotto.

Inoltre elementi esterni che abbiano superfici adesive di tipo industriale richiedono molta attenzione qualora vengano successivamente rimosse dalla calotta, poiché potrebbero rovinare la verniciatura. Anche in questo caso, qualora si dovessero verificare dei problemi, il diritto di garanzia non potrà essere esercitato.

Va da sé che esporre il casco a temperature superiori a 50°, magari legate a fonti di calore dirette rischia di rovinarlo, quindi stiamo attenti a marmitte, stufe, fornelli, camini, etc…

Se è da un po’ di tempo che non verifichiamo il ns casco, prendiamoci qualche minuto per farlo…d’altronde non protegge forse la parte più importante del ns corpo?

Come ottimizzare l’acustica di un casco?
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Altro argomento di sicuro interesse e spesse volte al centro di coloriti dibattiti fra motociclisti! Per cominciare cerchiamo di fare un po’ di chiarezza…tutti i caschi racing sono necessariamente più rumorosi dei caschi sport-touring perché prevedono diverse prese d’arie atte a garantire il giusto grado di ventilazione anche nelle condizioni di utilizzo più intense. Inoltre il fattore velocità ha una grande incidenza sul rumore perché la formazione di turbolenze intorno al casco è direttamente proporzionale alla velocità di avanzamento.

Quindi, se ci aspettiamo che il ns top di gamma racing sia silenzioso alle altissime velocità (attenzione al codice della strada, rispettatelo sempre!) forse gli stiamo chiedendo troppo… Consapevoli di questa differenza nell’approccio al concetto di rumorosità, andiamo oltre e proviamo a capire se ci sono delle variabili su cui possiamo intervenire per limitarla.

Effettivamente anche la tipologia di moto determina una maggiore o minore turbolenza sul casco e quindi incide sul rumore percepito. Una naked, o scarenata che dir si voglia, espone quasi completamente all’aria il motociclista, rispetto ad una maxi enduro che magari è dotata anche di parabrezza maggiorato. Anche la postura che assumiamo mentre si guida incide sulla rumorosità perché la posizione del capo determina un diverso coefficiente di resistenza aerodinamica, così come l’altezza del motociclista.

In effetti più siamo alti e più usciamo da quella sorta di “bolla” aerodinamica che si crea quando la moto è in movimento. La corporatura del motociclista può anch’essa influenzare la maggiore o minore presenza di turbolenze intorno al casco, così come la forma e grandezza del viso… infatti un volto affilato dentro un casco M rispetto ad un volto più rotondo all’interno dello stesso casco di pari taglia potrebbe essere esposto ad un livello di rumorosità maggiore, perché ci sarebbe più spazio dove si possono creare turbolenze ed anche perché magari non aderisce completamente all’imbottitura degli interni.

Per concludere, una volta individuato il casco giusto per noi, per la ns moto e per il ns stile di guida, possiamo utilizzare dei piccoli accorgimenti che riducono il rumore percepito e migliorano la ns esperienza di guida come ad esempio il montaggio di un cupolino aftermarket, l’acquisto di un parabrezza maggiorato, o più semplicemente ricordarsi di utilizzare lo Stop Wind (ove previsto) ed un fazzoletto da collo. Essere maggiormente consapevoli della ns postura in moto può darci un ulteriore aiuto a contenere il rumore!

Assistenza tecnica + Varie
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Che cosa sono le lenti Pinlock Original®?
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Per alcuni modelli di caschi Airoh prevede all’interno del casco (compreso nel prezzo di acquisto) oppure come accessorio aftermarket la lente Pinlock. Di cosa si tratta? Attualmente questo prodotto, ideato e commercializzato dall’omonima azienda olandese, è costituito da una pellicola idrofobica con una bordatura in silicone che previene l’appannamento perché crea, una volta posizionata all’interno della visiera principale, una sorta di camera d’aria. Il silicone permette la perfetta adesione alla visiera principale e garantisce anche la stabilità ed evita l’infiltrazione di polvere ed acqua. Questo sistema che crea una camera ermetica previene la comparsa di condensa che si forma per la differenza di temperatura tra l’interno e l’esterno del ns casco, soprattutto durante i mesi più freddi.

I piloti Airoh® utilizzano lo stesso casco in commercio?
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Certo! E questo per noi è un motivo di orgoglio! Senza fare nomi nelle gare si vedono caschi con appendici aerodinamiche esasperate e “camuffate” sotto le grafiche. Tutti i ns caschi, dall’Aviator al GP550 S sono esattamente gli stessi che il cliente finale trova in commercio! L’unica differenza è la grafica che il pilota sceglie di personalizzare ad ogni stagione o in relazione a dei momenti particolari della stagione agonistica o della sua carriera.

È possibile avere un casco su misura o personalizzato?
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Per i processi tecnologici coinvolti Airoh non è in grado di realizzare caschi su misura…però si può arrivare ad una customizzazione più precisa adeguando ad esempio gli interni al proprio viso.

Per quanto riguarda la calotta, Airoh è in grado di soddisfare la stragrande maggioranza delle esigenze, coprendo le taglie che vanno dalla XS (53/54 cm) alla XXXL (64 cm).

Qual è la differenza tra casco modulare e flip-up?
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I caschi modulari sono caschi integrali con la mentoniera che può essere asportata ed in alcuni casi agganciata nel retro della calotta; per ottenere maggiore comodità e ampliare il campo visivo.

I Flip Up sono caschi in cui la mentoniera può essere sollevata o ribaltata all’indietro, restando comunque sempre agganciata al casco.

Sicurezza
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Sistema di ritenzione, quale scegliere?
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Solitamente il sistema di ritenzione è legato alla tipologia di casco; il casco con una vocazione racing (on/off road) spesso ha la chiusura a doppia D, mentre il casco dedicato al touring o commuting urbano monta più frequentemente la chiusura micrometrica. Ma questa in realtà non è una regola, è semplicemente una consuetudine.

Ad esempio, per l’utilizzo nei campi gara o nelle piste viene richiesto il casco con la chiusura a doppia D, che quindi si ritiene essere meno a rischio di slacciarsi accidentalmente. Mentre per i caschi più votati ad un utilizzo turistico come ad esempio i modulari, i flip-up, jet o demi-jet molto spesso viene utilizzata la chiusura micrometrica che risulta essere più immediata nell’utilizzo, più pratica.

Entrambi i sistemi sono sicuri ed in linea con il CdS, e sono personalizzabili e regolabili per adattarsi perfettamente al consumer.

Piuttosto, l’importante è…allacciarsi il casco, poiché purtroppo si vedono ancora di questi tempi tante persone che hanno semplicemente indossato il casco, ma non lo hanno allacciato! Airoh ha fatto della sicurezza un valore ineludibile.

Considerate che averlo calzato e basta, senza chiuderlo correttamente, equivale a non averlo! Nel malaugurato caso di incidente o impatto, il casco non potrà assolutamente assolvere alla sua funzione ed inoltre l’assicurazione non potrà risarcire alcun danno! Senza considerare che si incorrerà in sanzioni di natura civile e penale.

Il casco ha una data di scadenza?
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Allo stato attuale il ns CdS non prevede alcuna “data di scadenza”, anche perché molto dipende da come viene utilizzato e dalla cura durante la manutenzione.

Naturalmente però dobbiamo considerare che i materiali con cui qualsiasi casco è realizzato vanno incontro ad una normale usura per utilizzo e dunque ad un decadimento delle caratteristiche meccaniche intrinseche al materiale stesso.

Per essere ancor più chiari, la condizione dei materiali impiegati (come ad esempio HRT e HPC) di un casco che è appena stato messo in commercio sarà migliore di quella di un casco che è stato indossato da più di 4 anni, d’estate e d’inverno!

Immaginiamo che questa valutazione sia ovvia e di buon senso, ma è sempre opportuno cercare la massima chiarezza nell’esprimere dei concetti che, non essendoci una legge che li regolamenti, sono opinabili.

Una regola aurea in tal senso è quella di compiere un’attenta analisi del casco nella sua interezza così da poterne verificare lo stato d’uso. Graffi profondi sulle decals, sulla vernice o sulla visiera, aloni che non si puliscono con il sapone neutro, prese d’aria scollate o con agganci danneggiati, cinturini lisi ed usurati, interni scuciti sono segnali che il ns casco ha bisogno di essere manutenzionato ed eventualmente sostituito!

Come posso regolare il sistema di chiusura con cinturino per ogni casco?
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Ti invitiamo a scaricare il manuale d’utilizzo del casco in oggetto sul nostro sito (www.airoh.com) inerente al prodotto a te necessario.

Dopo un incidente, posso ancora utilizzarlo?
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Ed ora affrontiamo un tema molto delicato ed anche controverso…ma di importanza fondamentale per la ns sicurezza. Nella carriera di qualsiasi motociclista, che si tratti di un affermato campione della MotoGP oppure di un giovane adolescente alle prese con la sua prima moto bisogna mettere in conto che una caduta prima o poi si verificherà!

Quindi… come comportarsi se il ns casco ha subito un urto? La regola aurea è…farlo verificare da personale qualificato; in tal senso i rivenditori specializzati possono fornire un valido parere e, qualora rilevassero opportuno approfondire il controllo sarà loro premura inviarlo direttamente in azienda. Se questo ulteriore step dovesse evidenziare danni non solo di natura estetica ma anche di natura strutturale allora il casco andrà sostituito.

Considerate che l’energia prodotta dalla collisione viene assorbita mediante la completa o parziale rottura della calotta esterna e interna. Il problema è che questo tipo di danni non sono visibili ad occhio nudo a causa della natura costruttiva del prodotto.

Posso viaggiare con la visiera aperta o senza visiera?
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Chiunque abbia una moto o uno scooter saprà dare la risposta giusta! Siamo liberi di utilizzare la visiera in configurazione aperta o chiusa perché di fatto non esistono obblighi in tal senso ma sappiamo bene cosa significa essere colpiti anche solo da un insetto a 50 km/h sul viso!

Quindi, anche se decidessimo di utilizzare, ove presente, il Sun Visor con la visiera principale aperta, rischieremmo di esporci comunque al rischio di essere colpiti da sabbia, polvere, detriti ed insetti…

Il consiglio di Airoh è quello di utilizzare sempre la visiera in posizione completamente abbassata. Rappresenta infatti l’unico modo per essere al sicuro dai pericoli sopra elencati!

Omologazioni
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Etichette di omologazione: dove si trovano?
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Le omologazioni di riferimento vengono identificate all’interno del singolo prodotto con etichette di omologazione che, non devono essere assolutamente rimosse. Le etichette sono presenti sul sistema di ritenuta, sull’imbottitura di conforto del casco, e sulla visiera stessa, se il casco ne è provvisto.

Come leggere l’omologazione di un casco?
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Argomento interessante!

Innanzitutto una premessa doverosa…NON acquistare o indossare un casco sprovvisto di etichetta omologativa!

Va da sé che un casco privo di tale certificazione non è omologato per circolare su strada e quindi in caso di urto potrebbe non essere adeguato a proteggere la ns preziosa testa!

Adesso entriamo nel dettaglio, perché conoscere il proprio casco è importante! L’etichetta di cui abbiamo parlato sopra la trovate cucita su ogni cinturino Airoh e può darci molte informazioni utili sulla sua fabbricazione!

Infatti rappresenta una vera e propria carta d’identità e vi consigliamo di non acquistare caschi privi di etichetta!

L’omologazione di ogni casco viene concessa solo ai caschi che soddisfano la normativa ECE 22-05 e che quindi sono considerati sicuri e omologati per l’utilizzo in tutta la U.E.

La disposizione degli elementi all’interno dell’etichetta può variare ma deve assolutamente indicare una serie di valori.

Ecco un breve focus:

E:                    indica l’omologazione europea. Il casco quindi può essere utilizzato nei paesi U.E.

3:                     indica il paese in cui è stata realizzata l’omologazione. In questo caso si parla dell’Italia

05:                  indica la versione dell’omologazione ECE. Può essere 03 – 04 – 05. La versione 05 indica la più recente

01245:             indica il numero dell’omologazione

/P:                   indica il tipo di protezione e può essere così suddiviso:

1/NP    Non Protettivo: caschi dotati di mentoniera asportabile o reclinabile. Non protettiva

2/J       Casco Jet o Demi Jet Privo di mentoniera

3/P      Caschi Modulari/Crossover con MENTONIERA PROTETTIVA da usare sempre chiusa

4/P-J   Caschi/Modulari/Crossover con MENTONIERA PROTETTIVA che può esser utilizzata indifferentemente chiusa o aperta

123456:indica il numero di matricola o di produzione del casco

Prima di acquistare un casco controllate sempre la presenza e la completezza dell’etichetta di omologazione. Si tratta del vostro casco e della vostra sicurezza, pensateci sempre bene!

Che cosa significa la doppia omologazione P/J?
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Come sopra espresso /P e /P-J sono sigle importantissime per capire se possiamo viaggiare col nostro casco modulare/flip-up in configurazione aperta o chiusa. Queste sigle le trovate sull’etichetta omologativa posizionata sul cinturino del vostro casco.

I caschi Flip Up o modulari possono essere omologati semplicemente nelle versioni integrale (lettera “P ” ovvero protective) o con la doppia omologazione (indicata con “P/J” ovvero Protective/Jet).

Nel caso in cui il casco sia omologato come integrale (lettera “P”) non è possibile circolare con la mentoniera aperta, mentre se provvisto di entrambe le lettere allora è consentito circolare con il mentone in posizione aperta o rimosso nel caso si tratti di un modulare.

Garanzia
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Cosa copre la garanzia?
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Se un qualsiasi difetto coperto da garanzia limitata viene rilevato entro 2 anni dalla data di acquisto, Airoh® provvederà, attraverso la propria rete distributiva e dopo la verifica del difetto, a riparare o a sostituire il prodotto difettoso.
Airoh® fornirà tutto il materiale ed il lavoro ragionevolmente necessario per porre rimedio al difetto segnalato, salvo che il danno rientri nelle voci elencate nel successivo paragrafo “ESCLUSIONI E LIMITAZIONI DELLA COPERTURA”

Esclusioni e limitazioni della copertura
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Questa garanzia copre solamente i difetti di materiale e di fabbricazione.
Airoh® non può essere ritenuta responsabile per difetti di prodotto attribuibili in tutto o in parte a qualsiasi altra causa, ivi compresa, a titolo esemplificativo e non esaustivo, a:
– danni causati da uso improprio, incuria, normale usura delle parti interne ed esterne;
– graffi, abrasioni, distacchi di vernice o altri danni causati alle parti esterne verniciate del casco in seguito ad urti;
– graffi, abrasioni, distacchi di vernice o altri danni causati alla visiera del casco da urti o da una non corretta pulizia della stessa;
– danni causati dall’applicazione di adesivi e/o colle;
– danni derivanti da incidente;
– ogni cambiamento o modifica apportati al casco dall’utente o da terzi;
– danni derivanti da ogni tipo di verniciatura/laccatura applicata sulla calotta esterna dall’utente o terzi;
– variazioni di colore o danni causati dall’esposizione a prodotti chimici dannosi;
– variazioni di colore o danni causati dall’esposizione diretta ai raggi solari e/o a fonti di calore;
– variazione dei colori fluorescenti utilizzati nelle grafiche di alcuni modelli conseguentemente all’esposizione diretta e prolungata ai raggi solari;
– uso di accessori incompatibili o comunque accessori non venduti da Airoh®;
Non rientrano inoltre nei difetti coperti da garanzia tutte le particolari situazioni specifiche e soggettive che si dovessero presentare nell’utilizzo dinamico del casco, come, a titolo esemplificativo, problemi di confort durante la guida o fruscii e sibili aerodinamici.
Airoh® non potrà in alcun caso essere ritenuta responsabile per danni accidentali o consequenziali (incluse, senza limitazione alcuna, morte e lesioni personali) risultati dalla mancata osservanza delle prescrizioni indicate nel presente documento riguardante i prodotti Airoh®.

Come posso procedere per inoltrare eventuali reclami coperti da garanzia?
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Qualsiasi reclamo coperto da questa garanzia dovrà essere inoltrato dall’acquirente direttamente al rivenditore presso cui il casco è stato acquistato, presentando contemporaneamente il prodotto oggetto del reclamo e il relativo scontrino o fattura d’acquisto.
PRIMA DI RIVOLGERSI AL RIVENDITORE, L’ACQUIRENTE DEVE LEGGERE ATTENTAMENTE E SEGUIRE LE ISTRUZIONI PER L’USO ALLEGATE AL CASCO PER LA PROPRIA E L’ALTRUI SICUREZZA.
TRASCORSI 2 ANNI DALLA DATA DI ACQUISTO, QUESTA GARANZIA LIMITATA SARÀ PRIVA DI QUALSIASI EFFETTO.
PARTICOLARI FATTORI AMBIENTALI, USO IMPROPRIO DEL PRODOTTO, CONDIZIONI DI CONSERVAZIONE DEL PRODOTTO, URTI ACCIDENTALI, NORMALE USURA DELL’INTERNO E DELL’ESTERNO, COINVOLGIMENTO IN INCIDENTI, SEPPURE DI LIEVE ENTITA’, POTREBBERO INFLUIRE, ANCHE IN MISURA RILEVANTE, SULLE CARATTERISTICHE MECCANICHE/FISICHE DEL PRODOTTO, PREGIUDICANDONE LE SUE PROPRIETÀ E IDONEITÀ PROTETTIVA.
La presente garanzia è valida su tutto il territorio europeo ed è la sola garanzia fornita da Airoh® in relazione alla vendita dei propri caschi. Essa non pregiudica i diritti di cui l’acquirente è titolare espressamente previsti dalle normative di attuazione della Direttiva 1999/44/CE.
La prestazione eseguita in garanzia non prolunga il periodo della garanzia stessa.
Pertanto, in caso di sostituzione del casco o di un suo componente, sul prodotto o sul singolo componente fornito in sostituzione non decorre un nuovo periodo di garanzia la cui scadenza è comunque riferita alla data di acquisto del casco originario

Tecnologie
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AMS2
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AMS2 (Airoh Multiaction Safety System) è l’esclusivo brevetto Airoh Helmet ®, frutto di accurati studi per determinare le dinamiche di incidente più frequenti e, conseguentemente, le caratteristiche degli urti che il casco deve assorbire, per trovare la risposta più adatta a garantire la sicurezza del rider.

Questo sistema all’avanguardia è mirato a rendere ancora più sicura la calotta interna del casco; utilizza infatti una coppia di emisfere sovrapposte in polistirene a densità differenziata, separate da un particolare sistema ad inserti siliconici.

Questi polimeri siliconici permettono alla calotta un movimento che consente, in caso di urto angolare, di assecondare la direzione dell’impatto, attenuando considerevolmente la quantità di energia trasmessa direttamente alla testa di chi indossa il casco.

AMS2 : sicurezza al quadrato

ASN
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Il primo passo da compiere per difendersi in caso di minaccia è lasciare che le cose non ci coinvolgano. Facile a dirsi, meno a farsi ma non in questo caso.

Airoh infatti introduce il Sistema ASN (Airoh Sliding Net), una struttura in tessuto 3-D che permette di ridurre le forze trasmesse alla testa in caso di impatto.

Le 2 pareti esterne del sistema ASN infatti hanno tra loro moto relativo, che permette una migliore dissipazione dell’energia derivante dall’urto.

Inoltre potrai godere di una ventilazione incredibile, cruciale nelle condizioni di utilizzo più estreme.

Raccomandazioni
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Raccomandazioni di sicurezza
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  1. Prima di indossare il casco, accendi il cervello!
  2. Nessun casco può proteggere contro tutti i possibili impatti, sia a basse velocità che ad alte velocità
  3. Prima di utilizzare il casco, regolare e chiudere il sistema di chiusura
  4. I caschi sono stati concepiti per assorbire un solo impatto
  5. Pulire il proprio casco con molta attenzione
  6. Non modificare il proprio casco
  7. Non maltrattare il proprio casco
  8. Non ridipingere il proprio casco
  9. Verificare sempre il casco prima di indossarlo
  10. Mantenere sempre la visiera in buone condizioni